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Milano Radicalmente nuova

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Marco Pannella: il bilancio del risultato elettorale

07 aprile 2010
 
Analisi del voto per i Radicali e Emma Bonino
Non dobbiamo mai cedere alla tentazione di sottovalutare o lasciare solo implicito il carattere antidemocratico di queste elezioni. In un contesto antidemocratico di tutto: non sottovalutiamolo. Infatti da questo momento sarà chiaro che il nostro principale impegno di partito e di galassia radicale sarà quello di fare l’impossibile per rovesciare in democratica questa situazione di antistato di diritto, di antidemocrazia e di partitocrazia, che ormai ha provocato dopo 3-4 generazioni che è durata, in 60 anni, guai antropologici e non solo culturali e politici nel nostro paese. Può essere utile una metafora: leggiamo che il 59% è a rischio di una distruzione pericolosissima strutturale e questo dissesto idrogeologico corrisponde anche al dissesto civile morale e politico del nostro paese.
Noi come Lista Bonino Pannella abbiamo riportato una grave sconfitta elettorale e politica. Il nostro obiettivo era continuare sullo slancio antiregime nel linguaggio e nei comportamenti. Avevamo annunciato in tutta Italia, la priorità era la presentazione effettiva delle liste Bonino Pannella in tutto il paese. Abbiamo, anche per nostra responsabilità, riportato una sconfitta elettorale e politica, sulla quale dovremo molto riflettere. Ma la sconfitta di Emma Bonino nel Lazio è una sconfitta elettorale e sicuramente non è tale a livello politico.
 
Sulla raccolta firme
Quello che noi abbiamo è una somma e il prodotto di illegalità patenti, di quelle che in giustizia europea, e dovunque ci sia un minimo di giurisdizione democratica, non potrà essere che considerato invalidante: queste operazioni nominalmente democratiche sono state assolutamente antidemocratiche. Il demos è stato messo nell’impossibilità di esprimersi (e non di vincere) perché l’occultamento degli elementi di realtà, di verità, il fatto che a tutti i livelli tutti gli atti formali richiesti dall’ordinamento hanno avuto come prodotto il fatto che la raccolta delle firme è stata assolutamente illegittima e illegale. Noi ci siamo messi a fare quello che non fa la magistratura, ci siamo messi a guardare le firme degli altri.
 
Il dibattito politico nell’area radicale
Spero che ci sia un dibattito approfondito e che emergano gli errori. Un dibattito su cosa oggi intendiamo fare a partire dall’analisi di quegli errori e di quello che invece resta da scegliere come prospettiva per il futuro.  Noi ne usciamo come galassia rafforzando notevolmente la “santa barbara” per battere l’antidemocrazia e l’antistato di diritto italiani che è la prima questione. Bisogna partire dal fronte italiano per colpire una peste presente nell’intera Europa. Siamo preparando la nuova edizione definitiva del libro giallo. Berlusconi è il prodotto della distruzione della costituzione e della partitocrazia. Un prodotto di cui basta la sua forza di gravità perché diventi capace di tutto, anche di quello di cui è inconsapevole. A livello geopolitico vengono fuori molte cose. Noi siamo il partito dell’antiproibizionismo e continueremo a fare la battaglia per i diritti umani, per la difesa giuridica e legale, quella che l’UE non ha mai fatto perché è stata complice malgrado le nostre battaglie. E’ un parlamento al livello del servilismo più ottuso e indecente che ha rovinato l’immagine dell’intera Unione europea.

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