Occorre tenere presente il monito di Benedetto Croce: esistono momenti nella storia in cui è necessario che vi sia pur qualcuno per il quale Parigi non valga una messa

Speciale: Emma Bonino, intervento in Piazza del Pantheon - 6 Marzo 2010


Questa mattina, nel corso di una riunione fra gli esponenti e dirigenti dei vari soggetti radicali con Emma Bonino e Marco Pannella, è stato affrontato il dilemma delle scelte da assumere: se sia possibile tuttora continuare a giocare con i bari, in una situazione in cui lo Stato non riesce a rispondere ad esigenze che non siano di Regime.

Sì è quindi deciso di convocare una Assemblea nazionale dei Radicali per martedì prossimo, a Roma, presso il teatro di piazza Santa Chiara n. 14, dalle 10 alle 19, per discutere pubblicamente delle decisioni da assumere, convinti che nessuna scelta in questo momento debba essere data per scontata.

 

Occorre tenere presente il monito di Benedetto Croce: esistono momenti nella storia in cui è necessario che vi sia pur qualcuno per il quale Parigi non valga una messa.

 

Roma, 6 marzo 2010

 

Leggi il testo del decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale

 

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I valdesi di Genova hanno diffuso oggi in rete questo appello intitolato: Ai candidati alle elezioni amministrative 2010 “Sono qui per dire che d'ora in avanti - e spero saremo milioni - misurerò i candidati e i programmi di tutte le prossime elezioni, con il metro della laicità e della passione per i diritti e le libertà e che nessuno avrà il mio voto che non si sia schierato esplicitamente, con formulazioni inequivocabili e impegnative, sui temi della laicità, dell'etica pubblica, della ricerca scientifi­ca, del riconoscimento dei diritti, dell'indipendenza della politica da ogni ideo­logia e religione. Lo penso, sempre e comunque, ma tanto più quando sono in gioco le libertà e la qualità della democrazia, cioè le sorti della Repubblica: non c'è Parigi che possa valere alcuna messa.” (Daniele Garrone, Decano della Facoltà Valdese di Teologia, Roma) L'appello può essere sottoscritto alla pagina: http://www.firmiamo.it/appelloamministrative2010
Lettera aperta a Emma Bonino Cara Emma, credo che il suo ritiro dalla competizione elettorale rappresenterebbe oltre che un grave problema per i partiti che l’hanno indicata come presidente nel Lazio, una delusione, forse un tradimento, delle aspettative e delle speranze degli elettori, che hanno condiviso la sua candidatura, contro le riserve di molti esponenti politici del centro-sinistra e che confidano nella sua vittoria per affermare la possibilità di una politica democratica, laica e pulita, non solo in Lazio, ma in tutta Italia. Conosco bene la dichiarazione di Benedetto Croce, fatta in Senato per motivare il voto contrario alla ratifica dei Patti Lateranensi, ma il paragone mi sembra fuorviante. Croce non si assentò, né si rifiutò di votare, ma espresse pubblicamente il suo dissenso, anche se isolato e certamente perdente, per stigmatizzare il cedimento dello Stato di fronte alla Chiesa e il carattere opportunisticamente compromissorio degli accordi, che portarono il mondo cattolico ad appoggiare il regime nel successivo plebiscito. Sappiamo quanti guai derivarono all’Italia e anche ai cattolici da quegli sciagurati accordi, che pesano ancora oggi sul nostro Paese. Se, come disse Croce, ci sono persone per le quali l’ascoltare o meno una messa vale infinitamente più di Parigi, perché è affare di coscienza, persone simili si trovano certamente tra i radicali, che, proprio per questo, non devono autoescludersi dalla rappresentanza politica, neppure se il gioco è truccato. Mi pare che lei abbia dichiarato di non volere l’Aventino, altra scelta sbagliata dei politici di allora. Più che di Aventino è ora di CLN. Prima che ci tolgano anche la possibilità di votare, partecipiamo alle elezioni e cerchiamo di vincerle, anche se sarà difficile, o ci dovremo pentire di non averci provato. Spero che lei si convinca e che sostenga questa posizione nell’assemblea nazionale dei radicali.

Si è fatto tirare per la giacchetta. Da Silvio, da Massimo, da formiconi, chissà...? Lui sta a garanzia di noi tutti. O di una parte. Quale parte? Una sola, la partitocrazia.

Questo decreto trasforma delle illegalità procedurali in un vero e proprio colpo di stato sotterraneo. La debolezza dimostrata dal Quirinale di fronte all' abuso e alla sua legalizzazione apre una ferita che non potrà essere rimarginata né dalla demonizzazione di Di Pietro ( reo di affermare ciò che è sotto gli occhi di tutti, ma che il Pd pensa di poter trasformare in uno spot elettorale trascinando in piazza l'indignazione popolare senza tuttavia pretendere l'abolizione del decreto) né dal silenzo quando non dallo scherno che accompagna da sempre i radicali (rei di aver svelato e dimostrato ciò che tutte le forze politiche in campo sapevano e tacevano).
lotta dura, ..............senza paura. cosi' si sarebbe detto anni fa. l'azione di pochi valorosi e cocciuti radicali ha svelato a tutti la vergogna del re. ora il re e' nudo. la partita e' truccata ? lo sapevamo gia'. ma ora lo sanno milioni di persone. e come altre volte in passato,occorre fare fiducia e sollecitare gli elettori piu' lontani da noi ma che ora piu' che mai hanno forse colto la vergogna dei loro rappresentanti. come con il divorzio e l'aborto, con il finanziamento pubblico dei partiti ed in altri referendum, saranno gli elettori del centrodestra che faranno la differenza. ora piu' che mai occorre proporgli un'alternativa. e questa alternativa e' Emma Bonino nel Lazio. il Lazio e' il campo di battaglia dove si verifichera' la sconfitta dei bari. quindi, concentrare li' tutte le forze disponibili. e perseverare nelle azioni legali per smascherare i bari ed i loro soci. mai come ora la vittoria e' vicina una vittoria non per noi una vittoria per tutti.

 

NON SCORAGGIAMOCI.

Ci hanno fatto tante bassezze. hanno detto tante menzogne su di noi.

Si deve mantenere un fair-play mai esistito da parte loro? La Polverini ha scheletri nell’armadio. E’ una evasora di tasse, è una che ha mentito davanti ad un pubblico ufficiale, il notaio, per risparmiare la miserabile somma di 19.000 euro. E’ una che ha gonfiato a dismisura il numero delle tessere del suo sindacato per avere tanti rappresentanti nei consigli di amministrazione di INPS, INAIL, ecc. Quando faccio notare queste cose ai sostenitori del PDL mi guardano increduli. Credo di aver messo la pulce nell’orecchio a molti di loro. Capisco che non sarebbe elegante che sia la Bonino ad usare queste VERITA' nella campagna elettorale. Mais la guerre c'est la guerre. FACCIAMOLO NOI POPOLO DELL'OPPOSIZIONE ALL'ARROGANZA DEL PDL.

FACCIAMOLO IN MASSA. Che non ci sia manifestazione, corteo, evento pubblico dove non vengano issati cartelli con su scritto "POLVERINI EVASORA" "POLVERINI GONFIA LE TESSERE DEL SUO SINDACATO". Questa è la donna che dovrebbe governare il bene pubblico della Regione Lazio. Ma voi una badante che mente spudoratamente ve la mettereste in casa? Le affidereste i vostri beni, i vostri bambini, i vostri anziani?

 

Ritengo opportuno continuare sulla strada del voto: non si tratta di barattare Parigi con una messa, ma si tratta di provare con tutte le forze legittime a ribaltare questa cultura della illegalità. Emma resisti!
In Italia la democrazia e la legalità sono state definitivamente seppellite. Purtroppo anche il nostro presidente della repubblica si è arreso, ha ceduto all'ennesima angheria del governo. Ora non rimane altro che Resistere e provare con onestà a contrastare, le forze illiberali della destra. E' necessario sostenere Emma Bonino e il Partito Radicale, per provare a riprenderci la democrazia che ci è stata scippata.
L'altra volta l'aventino non ha funzionato... soprattutto perchè l'opposizione era profondamente divisa... Rifletto. Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti. P.Levi
Non lo so cosa sia giusto fare. E' ovvio che non siamo più in una democrazia, però nel Lazio Emma può avere una possibilità, e con lei lo stato di diritto in questo paese. E' vero: arrivano momenti in cui è necessario che Parigi non valga una messa, ma in questo caso cosa è Parigi e cosa è la messa?
ma che non fosse una elezione democratica non lo sapevano e dicevamo da prima di intraprenderla? Quello che adesso è successo è che la cosa è evidente a molti altri e quindi abbiamo maggiori possibilità di vincerle e dopo averle vinte di trovare qualche partner in più per ristabilire uno stato di diritto (o per provarci). Non partecipare sarebbe davvero tafazziano.

Inaccettabile. Questo l'unico termine con cui si può definire lo stato delle cose. Vi sono diversi modi di "mollare". Uno è accettare la prepotenza, eventualmente vincere le elezioni, poi governare il Lazio. E, visto che sarebbe governato nel migliori dei modi, non è poca cosa. Un altro è uscire dalla competizione, il clamore sarebbe enorme inizialmente, le prospettive incerte, il rischio di rimanere isolati forte. E' una decisione coi fiocchi quella che si appresta a prendere la nostra Assemblea.

La considerazione che mi sento di fare è che tutto vorrei, ma assolutamente non essere anche noi supporto a questo regime marcio. E la prima ipotesi significherebbe questo.

saluti di cuore a tutti

vito

La situazione è difficile, forse non ancora tragica, ma ci stiamo avvicinando correndo verso il dirupo..
Purtroppo non abbiamo i numeri per cercare anche solo di "arginare" questo scempio di illegalità e di stralcio dei valori costituzionali che è in atto.

La mia (forse inutile) proposta, è mettere di lato le divergenze e cercare di riaprire ciò che balenò in testa a Casini nel Dicembre scorso, subito prima della statuetta lanciata da Tartaglia, ovvero unire le forze con l'opposizione per creare quel CNL che può mettere fine all'antidemocrazia berlusconiana.

Non è il momento delle divisioni, ma quello delle responsabilità, la situazione è grama e grave

In Lombardia, dove l'ufficiale "principale oppositore" di Formigoni, cioè Filippo Penati, dà dell'azzeccagarbugli a Marco Cappato, e dove è contra legem la ricandidatura di Formigoni, io sono per dare alle fiamme i documenti elettorali. In alternativa, annullerò la scheda con la scritta "Falsari! Io voto la lista Bonino-Pannella". La corsa di Emma Bonino in Lazio va tenuta in vita se la stessa Emma valuta che i suoi alleati possano essere trascinati a operare per il dirtto e la legalità a 360 gradi, e non solo contro l'abominevole decreto, le berlusconate e le polverinate.
Concordo, in Lombardia Penati è inappoggiabile per come si è comportato in questi giorni. Nel Lazio Emma ha la responsabilità di rappresentare uno schieramento più ampio, non può decidere senza concordare una posizione con gli alleati. Ritirarsi dal Lazio significa bruciarsi alle spalle qualunque ponte di possibili alleanze politiche.
Sono convinto,adesso più che mai, che abbiamo di fronte il governo più reazionario dalla fine del dopoguerra. L’arroganza della dittatura ha raggiunto oramai l’apice,mi aspetto a momenti l’aggressione fisica (contro i radicali rompicoglioni?) per ulteriormente intimidire le voci veramente libere di questo paese. Il golpe da strisciante è diventato palese. E forse è una buona notizia,anche coloro che avevano creduto in una destra moderna e democratica ora si stanno chiedendo attoniti che razza di classe politica hanno scelto. Il cancro della democrazia che nella splendida e drammatica analisi dei nostri compagni veniva chiamata peste italiana sta diventando metastasi diffusa. Che fare ? (certo non secondo la Lenin-way…..) Fare finta di niente e commentare:sono sempre gli stessi,e continuare la solita liturgia da campagna elettorale? Tutto sommato questa legge truffa è un buon argomento elettorale,se non vi fossero dei potenti portatori di voti di tanti beneficati o ricattati che farebbero eleggere anche un ladro sorpreso con il malloppo in mano (una bella leggina potrebbe interpretare questo gesto come semplice appropriazione in attesa di consenso da parte del derubato,che essendo morto non potrebbe esercitare questo consenso stesso e quindi chi tace-per sempre-acconsente) Proclamare lo stato di emergenza democratica e prepararsi (come ?) alla resistenza? Se solo la famosa ‘maggioranza silenziosa’ si svegliasse una volta e cacciasse via dalla scena e per sempre questi portatori di peste ? E se ci ritirassimo da tutte le competizioni elettorali ? Ceh bello se anche Bersani ci seguisse Allor la repubblica si paleserebbe per qulla che è;un sultanato e noi potremmo scegliere se vivere altrove o combattere con le armi. Non ho la risposta,sono troppo incazzato per pensare con calma.