Pannella: non andremo in piazza, ma Emma ci sarà

"I Radicali, inteso come partito e come galassia radicale, non andranno sabato in piazza”. Ѐ quanto ha detto Marco Pannella durante una conferenza stampa a Montecitorio, insieme a Cappato, Staderini e Bernardini. "Io non vorrei che queste elezioni, visto che proseguiremo con le nostre iniziative giudiziarie, vengano annullate, dopo sei mesi o dopo un anno, dalla giustizia europea o italiana, alle quali ci appelleremo". Così il leader radicale ha spiegato i motivi per cui il partito non parteciperà alla manifestazione del 13 marzo sulla questione delle liste elettorali.

Pannella è stato critico nei confronti delle altre forze di opposizione che “non capiscono che noi non vogliamo semplicemente un rinvio, ma chiediamo che venga rispettata la legge che prevede che ci siano quattro settimane di campagna elettorale. I partiti invece si sono già mangiati 14 di quei 30 giorni".
 
"Siamo cacciati via, anche se non formalmente", dalla manifestazione di Piazza del Popolo, ha osservato il leader radicale. Tutte le forze politiche partecipanti sono infatti contrarie a qualsiasi rinvio delle elezioni regionali, mentre Pannella ha ribadito la proposta radicale: una "sanatoria sulle irregolarità relative alle firme per quelli che hanno rispettato i termini stabiliti e rinvio di un mese del voto per garantire quattro settimane di vera campagna elettorale", come prevede la legge e anche come avviene negli altri Paesi.
 
“Chiediamo l'opposto - ha insistito lo storico leader - di quello che chiede Bersani, che vuole tornare alla politica, ai problemi reali, e lasciare perdere i problemi giuridici. Stiamo ricorrendo a tutte le giurisdizioni immaginabili", anche "internazionali". 
 
Marco Cappato ha anche spiegato che il rischio annullamento è concreto perché "i Radicali faranno ricorso in ogni sede. Insisteremo in Lombardia contro le firme che sono palesemente false, faremo ricorsi in almeno altre quattro regioni, ricorreremo contro la candidatura di Formigoni in Lombardia e di Errani in Emilia Romagna perché la loro candidatura è contro la legge 165 del 2004" che vieta il terzo mandato.
 
Infine Marco Pannella ha precisato che alla manifestazione di sabato "ci sarà invece Emma Bonino, la cui presenza è doverosa per serietà, essendo la candidata per il Lazio di tutto il centrosinistra".
 
 
 

 


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